Add-IO.

aprile 30, 2003 § Lascia un commento

La parola addio è incompleta.

Sì.

Le persone sono fatte come la neve, e quando le attraversi, non puoi non lasciare le tue orme,la minima traccia di te.

Se passando decidi di giocare, di sederti, di accamparti per un po’, devi farlo nella consapevolezza che rimarranno tutti i tuoi passi, tutte le palle di neve lanciate, tutti i fantocci, il quadrato della tua tenda, il terreno nudo dove hai acceso un fuoco.

Il fatto è che non ci si pensa.
Il fatto è che capita che le persone che attraversi non abbiano voglia di guardare la scia del tuo passaggio.
Meglio non sapere.
E quindi si sommano due inconsapevolezze.
Quella di attraversare, quella di essere attraversati.

Poi succede di fare una passeggiata, di trovare le tracce,di guardare la storia attraverso un presente già passato, di risentire le voci e le grida, di rivedere sorrisi..

Così,all’improvviso,ti trovi nella vita che hai vissuto.

Frammentata.

Dispersa.

Volatile.

Allora la parola Addio è incompleta.

L’addio, il saluto definitivo, il “non ci sarò mai più”… a ben guardare, significa “sono sempre stato qui”.
E’ la vecchia questione della medaglia.
Ma io sono sempre stata strabica,non riesco a guardare una faccia per volta.

Sempre qui e altrove.
Io che non riesco a dire addio perché vedo anche l’altra faccia.
Non prima e non in seguito, ma nello stesso momento.
Nel momento in cui le labbra si schiudono per dire Add…  IO.

Ma anche questa è una parola incompleta.

Cattiva Notte.

S.m.

Annunci

Dove sono?

Stai visualizzando gli archivi per aprile, 2003 su Battito Irregolare.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: