Changes.

maggio 23, 2011 § Lascia un commento

Come forse si può evincere dai miei post precedenti, non sono una persona così solare.
Diciamo che ho un aspetto ingannevole. Mi presento sempre con quel sorrisone a 120.000 denti (che alle volte  da fin fastidio)  in realtà nascondo sempre un velo (che ogni tanto si trasforma in piumino) di negatività.

E’ triste.La gente si aspetta da te chissà cosa e si scontra con una persona completamente diversa.

Ma questo credo accada un pò a tutti.

Le persone deludono.

Sempre.

Nel momento stesso in cui stringi la mano a qualcuno,scatta un meccanismo per il quale la tua mente crea un’immagine dell’individuo a seconda della tua personalità.Perciò le basi su cui determini “uhm brillante” oppure “chefffacciadimmmerda” di fatto sono errate.

Quante volte abbiamo cambiato idea in un modo o nell’altro?

Personalmente,spesso.

Giusto l’altro giorno facevo questa riflessione.

Quando ero adolescente avevo un gruppo di amici con cui ho passato davvero dei grandi momenti.Abbiamo vissuto un sacco di esperienze insieme,serie e divertenti. Poi c’è stato un momento in cui sentivo il bisogno di cambiare,di conoscere  e ho smesso di uscire con loro.

Ogni tanto  li vedo ancora e ogni volta mi rendo conto sempre di più di quanto siamo distanti.

Non viaggiamo più sulla stessa “linea d’onda”.Ognuno di noi ha preso la sua strada.Sono cambiati gli interessi,i modi di svagarsi.

Quando sono con loro ahimè, non ho argomenti.

E’ buffo perchè uno si chiede,come ho fatto a uscirci insieme per tutto questo tempo?Perchè una volta riuscivo a divertirmi facendo certe cose?Perchè ora mi sembra di parlare in una lingua a loro incomprensibile?

Ed è proprio quando uno è convinto di conoscere bene una persona che questa cambia.

Come cambiamo noi.

Mon mal de Vivre.

maggio 15, 2011 § Lascia un commento

“Tutta questa gente” pensò, “sa dove va e cosa vuole, ha uno scopo, e per questo s’affretta, si tormenta, è triste, allegra, vive, io… io invece nulla… nessuno scopo… se non cammino sto seduto: fa lo stesso”.

Non staccava gli occhi da terra: c’era veramente in tutti quei piedi che calpestavano il fango davanti a lui una sicurezza, una fiducia che egli non aveva; guardava, e il disgusto che provava di se stesso aumentava; ecco, egli era dovunque così sfaccendato, indifferente; questa strada piovosa era la sua vita stessa, percorsa senza fede e senza entusiasmo, con gli occhi affascinati dagli splendori fallaci delle pubblicità luminose.

“Fino a quando?” Alzò gli occhi verso il cielo; le stupide girandole erano là, in quella nera oscurità superiore; una raccomandava una pasta dentifricia, un’altra una vernice per le scarpe. Riabbassò la testa; i piedi non cessavano il loro movimento, il fango schizzava da sotto i tacchi, la folla camminava.

“E io dove vado?” si domandò ancora; si passò un dito nel colletto: “cosa sono?” perché non correre, non affrettarmi come tutta questa gente? Perché non essere un uomo istintivo, sincero? Perché non avere fede?”. L’angoscia l’opprimeva: avrebbe voluto fermare uno di quei passanti, prenderlo per il bavero, domandargli dove andasse, perché corresse a quel modo; avrebbe voluto avere uno scopo qualsiasi, anche ingannevole, e non scalpicciare così, di strada in strada, fra la gente che ne aveva uno.

“Dove vado”; un tempo, a quel che pareva, gli uomini conoscevano il loro cammino dai primi fino agli ultimi passi; ora no; la testa nel sacco; oscurità; cecità; ma bisognava pure andare in qualche luogo;dove?”

[Gli Indifferenti – A. Moravia]

Questo è il pezzo che più mi rappresenta in questo momento della mia vita.

Questo è mio tormento.

D’altronde chi meglio di uno scrittore esistenzialista poteva descriverlo?

Cattiva Notte.

S.m.

La brutta favola americana.

maggio 2, 2011 § Lascia un commento

“Bin Laden ucciso in Pakistan” [La Stampa]
“Ucciso Osama Bin Laden” [Tg5]
“Obama : giustizia è fatta” [Corriere della Sera]

Le prime pagine di tutti i giornali oggi diffondevano la notizia riguardante il blitz che ha posto fine alla decennale caccia a Osama Bin Laden.
Questa notte,direttamente dalla Casa Bianca,Obama ha dato l’annuncio ufficiale: Osam Bin Laden è stato ucciso.

Il primo pensiero va a tutte le vittime di quel maledetto 11 settembre.

Posso provare ad immaginare il sollievo di quelle persone che questa notte si sono trovate a festeggiare per strada ma immagino anche lo stato d’animo dei parenti di quelle vittime ai quali non sono nemmeno stati restituiti i corpi dei loro cari per dargli una degna sepoltura.

La morte di quel “mostro” non ha ridato la vita a quelle 3.000 persone.
A un figlio non gli è stato restituito il padre.
Un genitore non ha potuto riabbracciare il proprio figlio.

L’eliminazione del nemico numero uno dell’America è stata sicuramente una grande vittoria e come molti,anche io ho gioito non appena appresa la notizia, ma questo non può cancellare ciò che è stato.
Quel fumo nero rimarrà per sempre impresso nei loro cuori.

Non si tratta di una brutta favola con il lieto fine.
Non c’è nessun “e fissero felici e contenti”.

Resta solo il ricordo e il dolore di un triste giorno che rimarrà impresso a fuoco nella storia.

Cattiva Notte.
S.m.

Dove sono?

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