If I needed you.

giugno 30, 2011 § Lascia un commento

Immaginate una bambina alta un metro e un succo di frutta,capelli castanounto alla San Francesco D’Assisi.Aggiungete un occhiale con due bei fondi di bottiglia al posto delle lenti,denti da coniglio rotti,un apparecchio che varia dimensioni e gadget ogni due mesi circa,voce stridente e abbigliamento improponibile.

Ecco.Vi presento Saratto o Ferramenta (a seconda del periodo dell’apparecchio).

Alle elementari tutte le bambine erano mediamente carine.

Lunghi capelli abbelliti con pinzette colorate,ciuffetti e treccine.

Vestitini da barbie tassativamente rosa.

Sempre profumatissime.

Perfette.

Giocavano alle Spice Girls e cambiavano fidanzatino ogni settimana.

Saratto?Bhè,lei era sempre con i maschietti.

Attenzione,non perché fosse particolarmente attraente,semplicemente era un bravo portiere (da qui nasce la teoria della “non evoluzione delle tettine”.Causa?Ne ha parate troppe di petto).

Nonostante la profonda somiglianza ad Ughina Fantozzi,la mostriciattola non è mai stata sola,anzi era sempre attorniata da persone.

Persone che spesso si prendevano gioco di lei.

E lei rideva.

Anche quando si oltrepassava la soglia che differenzia la battuta dalla mancanza di rispetto.

Si giustificava definendosi autoironica.

Crescendo ha migliorato l’aspetto:i denti erano stati diligentemente ricostruiti,l’apparecchio definitivamente abolito,i capelli erano cresciuti,la voce ahimè è rimasta la stessa.

Quando si passa da essere Ugly Betty a una persona normale la gente ti degna di più considerazione ma quando sin da piccolo permetti di farti mettere i piedi in testa cadi sempre nello stesso errore.

Un circolo vizioso in cui ti sei infilato tu stesso e dal quale non riesci più ad uscire.

Continui a sorridere, facendo credere che quella parola o quel gesto non ti abbia fatto male.

Continui a darti giustificazioni per sentirti meglio ed ogni sera ti corichi nel letto con quel senso di amarezza di chi non sta bene con sè stesso.

Un’amarezza che si trasforma in rabbia per non aver detto o fatto la cosa giusta al momento giusto.

Rabbia per non aver dimostrato nemmeno questa volta di non essere una marionetta con la quale giocare e divertirsi finchè se ne ha voglia.

Rabbia per non riuscire a mostrare ciò che realmente sei.

Oggi esattamente come allora.

Cattiva Notte.

Saratto

Ho tutto in testa ma non riesco a dirlo.

giugno 22, 2011 § Lascia un commento

Stasera niente aneddoti.

Nessun ricordo d’infanzia o pensieri paranoici o racconti di vicende personali.

Niente di tutto ciò.

Stasera ce ne stiamo coricati sul balcone ad ascoltare una canzone pescata per caso sul Tubo.

Stasera ci rilassiamo e non pensiamo a un cazzo.

Fumassi ,ci starebbe anche una bella sigaretta.

Lasciamo che il groviglio si sciolga da solo.

Cattiva Notte.

S.m.

Dove sono?

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