Buongiorno America!

novembre 6, 2012 § 1 Commento

Quando il tuo ex compagno di scuola viene eletto presidente degli Stati Uniti, hai un bel ripetere a tutti i microfoni che sei contento. Nella migliore delle ipotesi proverai un pizzico di umanissima invidia. Nella peggiore, verrai assalito dal morbo letale dei paragoni, che ti provocherà la sensazione di essere una nullità. Perciò mi ha spiazzato e commosso la breve intervista a un ex compagno di scuola di Obama: «Il suo destino era diventare presidente, il mio diventare orologiaio. E ce l’abbiamo fatta tutti e due», ha detto con naturalezza.

E si capiva che per lui non esistevano una serie A e una serie B, ma due desideri di eguale valore che si erano realizzati. La cultura dominante ripete ogni giorno che per essere felici bisogna entrare nel piccolo cerchio della notorietà e che solo i mestieri che garantiscono fama e denaro meritano di essere perseguiti. Invece l’ex compagno di Obama ci ha detto una cosa diversa. Che tutti ma proprio tutti abbiamo un talento, piccolo o grande, e l’unica cosa che conta è accorgersi di possederlo. Per superficialità o blocchi interiori, molti non riescono a metterlo a fuoco e conducono vite magari brillantissime ma infelici, perché scentrate rispetto alla missione iniziale del loro vivere.

Non c’è nessuna differenza fra chi ripara orologi e chi viene chiamato a riparare il mondo, se entrambi infondono nel proprio lavoro il senso profondo di un’esistenza. Soltanto uno dei due finirà sui libri di storia, ma poco importa. Importa che anche l’altro potrà dire di aver vissuto davvero. 

 
 
08/11/2008
 
 
M.G.
 
 
 
 
 

Will I always feel this way?

luglio 21, 2012 § Lascia un commento

Accadeva

(accade ancora? Non mangio quasi più pasta)

di trovare un fusillo in un piatto di penne.

Un errore Barilla, raro, che da piccola mi faceva sentire fortunatissima.

 

Non è che mi chiedessi come si sentiva quel fusillo.

 

Oggi mi sembra di saperlo:

 

completamente,

tristemente,

assurdamente

fuori posto.

 

 

E nessuno riesce a trovarmi in mezzo a queste fottutissime penne.

 

 

 

 

 

Cattiva Notte

S.m.

Il vaso di Pandora.

giugno 26, 2012 § Lascia un commento

Il mio lavoro è una tortura.

Ok, chi mi conosce starà sicuramente pensando :”ma che cazzo stai dicendo sfigata!Se questa è una tortura ci faccio la firma,subito!”

Ma al di là di quello che pensiate tutti,ribadisco,il mio lavoro è una tortura.

Per coloro che non hanno la minima idea di che genere di lavoro così tedioso io faccia,ve lo riassumo in breve: niente. Si esatto. Non faccio assolutamente niente.Attenzione,non confondetevi, non sono la figlia di papà nullafacente che sta piantata in azienda per dare l’immagine di un’ imprenditrice di successo che in realtà si fa le unghie davanti ad un giornale di gossip mentre un nero palestrato le fa un massaggio Thai. Sono una persona normale ,con un semplice diploma che altro non ha trovato se non un lavoro in cui viene pagata (poco,molto poco) per fare nulla. Si, rispondo al telefono,faccio le fatture a fine mese,mando qualche mail e…m’imparanoio (che per altro è la cosa che mi riesce meglio da quasi 24 anni).

Eggià quasi 24 anni e non ho combinato nulla di cui essere fiera ed orgogliosa.

Per l’appunto ho un lavoro che non mi gratifica (anche se ho il titolare che tutti desidererebbero),non ho interessi,esco ma se sto a casa è uguale,sono insicura in ogni cosa che faccio,vorrei andar a vivere da sola ma non me lo posso permettere (e ora vi prego di risparmiarmi cose tipo “il lavoro bisogna cercarlo non ti bussa alla porta” ,”devi mandare curriculum a cani e porci”,perchè cari miei che ci crediate o no,l’ho fatto. Lo sto fancendo.Ogni giorno).

No,non è mia intenzione fare la vittima per far pena a qualcuno. Il mio è un semplice tentativo di spiegare quello che in una parola si potrebbe definire apatia.

Sono apatica. Non depressa. Apatica.Con tutta serenità vi dico che per me se il mondo finisse domani,non m’importerebbe un benemerito.

Dal vostro punto di vista il mio è un discorso egoista e forse lo è. Oggettivamente non ho niente che non va.Sono in buona salute,ho un tetto sopra la testa,non muoio di fame,ho entrambi i genitori che mi vogliono bene (alle volte fin troppo). Ho i classici “problemi” che hanno centinaia di migliaia di persone normali come me.

“Fa parte del gioco”.

D’accordo.

Il punto è : io non ho mai chiesto di giocare.

Oggi,ieri,l’altro ieri e quello prima ancora ci ho pensato su. Questa terribile sensazione di insoddisfazione perenne devo cercare in qualche modo di placarla e per farlo, credo ,(forse mi sbaglio) ho bisogno di un ,per me tanto temuto,cambiamento.

Si ,il cambiamento mi spaventa,solo la parola mi fa venire i brividi.

Eppure credo ci voglia proprio questo.

Ci sto pensando.

Stavolta,forse, più seriamente delle altre.

Bentornata.

Cattiva notte.

S.m.

Indecifrabile.

gennaio 23, 2012 § Lascia un commento

Ultimamente per diverse circostanze mi son ritrovata a riflettere sul concetto di amicizia.

Stanotte ho avuto un’illuminazione.

 

In una situazione insolita dove il tuo stato psico-fisico è chiaramente instabile, mentre ti stai chiedendo se riuscirai a sopravvivere o imploderai come una supernova spargendo pezzi del tuo essere nello spazio infinito,in un momento che credi di lucidità, ti guardi intorno e ti ritrovi attorniata da cuscini e coperte che, seppur disposti in maniera puramente casuale,formano un cerchio opprimente,che ti fa sudare e sudare

e sudare ancora.

Inizialmente non sopporti

e cerchi di districarti

e ti senti soffocare

e più ti muovi e più ti intersechi in quella ragnatela di stoffe

e continui a sudare

e sudare

poi ad un certo punto ti rendi conto che quello stato di malessere che sentivi fino a 3 secondi prima, pian piano si attenua e quello che prima era una ragnatela indistricabile ora è un fresco e piacevole abbraccio.

E  poi ti svegli.

E stai bene.

 

 

Amicizia.

 

 

Mi permetto di concludere questo post con la citazione del monologo finale di American Beauty che casca proprio a pennello:

 

“Non avete la minima idea di cosa sto parlando, ne sono sicuro…ma non preoccupatevi un giorno lo avrete”.

 

 

 

Cattiva Notte

S.m.

 

 

Test-in-amico Invisibile.

gennaio 8, 2012 § Lascia un commento

27-04-2006

In teoria questa dovrebbe essere una lettera, una lettera che però non incomincia con nessun “Caro….”,cosa assolutamente odiosa e convenzionale che preferisco evitare.

Non vuole essere una di quelle cose strappalacrime, tanto meno una dichiarazione d’amore, o una lettera di Addio.

Niente di impegnativo,semplicemente una forma scritta di Ringraziamento.

Ora sicuramente penserai Ringraziamento?E per cosa?

Tutto cominciò nel lontano Ottobre del 2004 quando tu, attirato dalla bellezza di una delle mie più care amiche,iniziasti a scrivermi.

Già è iniziato così, da una puttanata all’altra,da parlare di lei, a parlare di Te,del tuo Io,di quella persona timida,fragile,nascosta dentro quel corpo da superfico palestrato che celava a tutti(o quasi) la sua vera identità dietro un bicchiere.

Da una volta ogni tanto,a tutti i giorni, pian piano ci scoprivamo entrambi dalla maschera che tutti vedevano al di fuori, ma che se non tutto almeno in parte,non eravamo noi.

Parlare del passato,del presente,delle paure,delle emozioni,dei pianti,parlare ed ascoltare con attenzione quello che l’altro ogni giorno svelava di sé.

Capire,compiangere,condividere questo mare di sensazioni…

E intanto il tempo passava… il tempo passa…. e da semplice conoscente con il quale parlare ogni tanto,ho ritrovato un amico, non inteso non nel suo significato più banale ma un confidente,una persona di cui mi Fido,una persona su cui posso contare Sempre,una persona Presente.

Una persona che ora è diventata Importante.

Nell’arco di tempo da quel giorno ad oggi,credo,almeno da parte mia,sia nato un forte legame di Amicizia.

Certo,niente va tutto perfettamente come uno vorrebbe…di alti e bassi,di incomprensioni ce ne sono state( e non poche!) e di questo me né dispiaccio.

Mi dispiace per tutte le battutine acide che spesso venivano vomitate dalla mia parlantina da bambina ingenua e stupida.

Mi dispiace per le volte che ti ho risposto con freddezza o con cattiveria.

Mi dispiace per le volte in cui non ti sopportavo per chissà quale motivo.

Mi dispiace di averti invidiato.

Di cazzate me ne sono fatte tante (già anche i migliori sbagliano.. ^^),i periodi difficili non sono mancati ma di momenti belli ce ne sono stati….e li ricordo sempre con il sorriso sulle labbra:

[…]

Questi siamo Io e Te.

E per tutto quello che ho passato…Ringrazio.

Ringrazio per le risate,

ringrazio per i sollievi,

ringrazio per gli insegnamenti.

Ringrazio e concludo questo noioso sproloquio.

Non ho la certezza che quest’amicizia duri o meno ma la cosa certa è che ti voglio un bene dell’anima.

Ciao Testina.

 

 

08-01-2012

 

Capita che a volte ci penso.

E a volte,

come in questa,

mi manca.

 

 

Cattiva Notte.

S.m.

Violenze Psicologiche.

dicembre 27, 2011 § Lascia un commento

Lo so.

All’apparenza potrebbe sembrare che io non curi molto il mio blog e visto i miei precedenti tentativi di tenerne attivo uno,potrei anche darvi ragione ma non è così come sembra.

In realtà di post ne scrivo e anche abbastanza frequentemente il fatto è che non li pubblico. Mezzi stanno li a metà ad aspettare che arrivi l’ispirazione dell’1.43 di una domenica sera post cinema ,mezzi son finiti ma non hanno alcuna intenzione di essere resi pubblici,altri sono proprio vuoti.

Credo (anzi ne son certa) di usare il blog nel modo sbagliato ma per ora va bene così. Con calma,in modo graduale ,come tutti i cambiamenti della mia vita ,grandi ed importanti o piccoli ed insignificanti che siano,ci arrivo anche io.

E’ solo questione di tempo.

E’ banale,l’altra settimana sono andata dal parrucchiere: tutte le volte da due anni a questa parte,partivo da casa con il presupposto di cambiare taglio e puntualmente tornavo con la mia solita chioma lunga e liscia,forse con 1 o 2 cm in meno. Questa volta è andata diversamente: mi sono seduta davanti a quello specchio e stavo per  ripete quel “ma si fai solo una spuntatina” quando guardando quei capelli lunghi oltre metà schiena mi sono balzate alla mente due o tre immagini dell’ultimo periodo/anno,così d’improvviso e mi sono bloccata. C’era il parrucchiere che mi guardava e ad un certo punto mi ha detto : “ogni tanto nella vita per affrontare i cambiamenti, bisogna violentarsi psicologicamente”.In quello stesso momento mi aveva tagliato un ciuffo di almeno 6 o 7 cm.

 

 

 

….Per me quelli non erano solo capelli.

 

 

 

 

Cattiva Notte
S.m.

 
 

Welcome to Coni!

dicembre 9, 2011 § Lascia un commento

Per chi volesse trascorrere un weekend memorabile la nostra adorabilissima cittadina offre:

PER GLI APERITIVI:

EXL sushi/tapas/birrafest/piemontese/anglosassone/turco/indiano/ligure aperitivo (Dipende da cosa è rimasto in frigo).
Un lounge-disco-quasiristo-megafico-pub vi delizierà con la sua musica (ogni tanto quasi assente,come daltronde assenti sono i consumatori) e le sue cibarie a tema alla modica cifra di 25.000 € a piattino-ino ino ( bis escluso).
Il posto adatto per una serata IN in solitudine ad un prezzo ragionevole.
Ma attenzione a non farvi ingannare perchè lo stesso ambiente ,qualche ora più tardi,si popola di gente che,non avendo alternativa, passa l’intero pre-disco o post-aperitivo/cena sorseggiando cocktail a ritmo di musica,creando così l’atmosfera perfetta per una serata (non così)perfetta.

CUBA,locale altrettanto chic, del quale non se ne conosce bene il movimento anche se presumibilmente scarso. Il loro motto? “Chi va piano va sano e va lontano”.
800 camerieri e 2 ore di attesa per ogni ordinazione. Adatto per chi ha una lenta digestione.

Il venerdì sera all’800 è un must per i cuneesi. Meglio nota come “la serata targata CN / 800” ,il locale si riempie di stronzoni (in senso buono eh?),bottiglie e cibo  reciclato della settimana.Dotato addirittura di consolle il dj set delizia la clientela con musica “all’avanguardia” che viene puntualmente rovinata dalla “Vocalist”(è chiaro che costei non ha la più pallida idea del significato di questa parola) e il suo patetico repertorio. Non a caso c’è più gente fuori che dentro.

Cambiando totalmente genere, passiamo alle bettole.
Per chi ama la “droga”  e i cani marci pieni di malattie non c’è posto migliore che l’Irish Pub ,caratteristico pubbino del retrovia ,in un’accogliente imitazioni di pub irlandese (da qui il nome). La sua unica e (non ne sono pienamente sicura)antibatterica specialità? L’irish coffee ,speciale soprattutto per la prolungata procedura di assemblaggio degli ingredienti (minimo 5/6 ore).
Se invece sei un amante delle risse , consiglierei il Why Not (se non l’hanno già smantellato) ,palcoscenico di numerosi tafferugli tra alcolizzati svarioni .Un posto dove la tranquillità non è all’ordine del giorno.
Ma non dimentichiamoci che ogni tanto a certi spettacoli ci si può assistere ( se si è “fortunati”) al Cathidral che, seppur vicino a un luogo sacro e quindi teoricamente più protetto dalle mani del signore,offre dei veri e propri scorci di realtà quotidiana. Luogo di ritrovo di giovani e vecchi di ogni genere,il Cathidral è famoso per il suo ,forse esagerato,profumo (si può dire che una serata al Cathidral è facilmente indimenticabile grazie all’odore di carne che ti s’intacca ai vestiti come le api con il miele).Ottima birra (almeno così dicono) ,panini e porcate varie (testate personalmente), è un luogo solitamente indicato per gli spuntini pre e post alcool in quanto molto “assorbenti”.

In ultimo ma non meno importante, il “Ruba” per chi vuole prolungare la sua serata fino al mattino in compagnia di alcolizzati,gaggari fastidiosi,tranvoni e altri generi umani (e non). Particolare soprattutto per l’intransigenza del titolare: ciò che lui dice è legge e non vi è alcun modo di fargli cambiare idea.

Ora sicuramente vi starete chiedendo ….ma per chi vuole andare a ballare?

Per questa domanda i cuneesi hanno un’unica risposta… CABIRIA (o CABIRI o  CACCA).

In una zona limitrofa infestata di carabinieri,poliziotti,guardia di finanza manco fosse la residenza della Regina, si trova una piccola,minuscola discotechina che ogni weekend ospita centinaia e centinaia di persone provenienti da tutta Cuneo e campagna circostante.
Buttafuori bastardi,gruppo live,musica ricercata (negli archivi degli anni precedenti),cocktail bar sono le parole chiave per descrivere quello che per alcuni è rimasto ancora il locale di Briatore (ceduto ormai da secoli).

Ordunque, dopo avervi illustrato con alta precisione i locali pittoreschi che allietano i Cuneesi nel loro tempo libero……. non mi resta che lasciare a Voi la scelta.

Enjoy!

S.m.

P.s. A noi St. Tropez…. ce fa na pippa!

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